Forumpa.it | Necessario un programma nazionale open data


Testata FPA

n° 16 del 16 luglio 2016

In primo piano

Open Data, fare squadra per un cambio di passo: il sondaggio degli esperti
di Nello Iacono, Stati Generali Innovazione

Abbiamo chiesto ad esperti di open data di aiutarci a realizzare un quadro d’insieme dello stato degli open data in Italia. Ecco una sintesi delle valutazioni


Open data, ecco gli standard e le buone pratiche che generano valore
di Antonio Vetrò, direttore della Ricerca del Centro Nexa su Internet & Società e Marco Torchiano, Politecnico di Torino e Faculty Fellow del Centro Nexa

Tra le priorità evidenziate dal recente sondaggio di Cantieri PA Digitale sullo stato degli Open Data in Italia, alcune riguardano i requisiti che gli Open Data dovrebbero possedere per essere facilmente riusati e generare valore: la qualità e la standardizzazione

di Ferdinando Germano Ferrari, Struttura Semplificazione e Digitalizzazione, Regione Lombardia

Regione Lombardia ha risposto alla rilevazione di Cantieri PA Digitale – Data Management sullo stato della diffusione degli open data in Italia. Ci sono buone iniziative, ottime esperienze, da valorizzare e portare avanti. Bisogna anche sgombrare il campo dalla chimera della crescita a costo zero


La sperimentazione di Lecce sul fronte dei dati del SUAP può essere un primo passo verso l’auspicata federazione territoriale per i dati aperti su cui si sta iniziando a discutere in ambito ANCI

Perché abbiamo bisogno di un programma Open Data nazionale
di Vincenzo Patruno, Stati Generali dell’ Innovazione

Un “Programma Open Data Nazionale” andrebbe nella direzione di dare indicazioni precise agli enti locali su cosa pubblicare e come. Solo così si evita il rischio di pubblicare dati come attività spot

Post-it

Open Government Forum, le proposte per gli Open data
di Matteo Brunati, civic hacker, co-fondatore comunità Spaghetti Open Data

Dal tavolo tematico “Open Data e Trasparenza” di OGP Forum ecco le proposte di azione suggerite dalla società civile per il Piano nazionale

di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Abbiamo chiesto ad esperti di open data di aiutarci a realizzare una valutazione dello stato degli open data in Italia. Ecco una prima anticipazione delle valutazioni fin qui pervenute rispetto alle priorità individuate

Consigliati dagli altri Cantieri

Dati e stakeholder, cosa migliorare nel Patto per la Sanità Digitale
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Tra gli elementi positivi del Patto per la Sanità Digitale l’aspetto dei dati è uno di quelli rilevanti. Non soltanto per i vantaggi che se ne derivano per la Sanità, ma anche per il quadro concettuale che disegnano


Eidas e protezione dati, le regole convergono: ecco i vantaggi per le aziende
di Gabriele Faggioli, legale, partner Digital360, Andrea Reghelin, legale, Associate Partner P4I e Guglielmo Troiano, Senior Legal Consultant P4I

Il Regolamento contiene alcuni evidenti simmetrie con la disciplina del RGPD (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) che lasciano presupporre un orientamento univoco adottato dal legislatore europeo nell’affrontare determinate tematiche, in particolare sui temi legati alla sicurezza (informatica) e alla gestione degli incidenti/violazioni. Ciò potrebbe costituire un aspetto importante per gli operatori economici

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FPA, Cantieri della PA digitale | Le priorità di un programma nazionale open data


Testata FPA

n° 15 del 2 luglio 2016

In primo piano

Istat, ecco la strategia sui Linked Open Data
di Stefano De Francisci e Monica Scannapieco, Istat

Avere un modello globale di condivisione, interoperabilità semantica e integrazione dei dati basato sui Linked Data favorisce gli sforzi necessari ad avere un modello globale per la rappresentazione e lo sfruttamento dei dati a disposizione in una organizzazione, aumentando il valore dell’informazione


Open Government Forum, le proposte per gli Open data
di Matteo Brunati, civic hacker, co-fondatore comunità Spaghetti Open Data

Dal tavolo tematico “Open Data e Trasparenza” di OGP Forum ecco le proposte di azione suggerite dalla società civile per il Piano nazionale

di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Abbiamo chiesto ad esperti di open data di aiutarci a realizzare una valutazione dello stato degli open data in Italia. Ecco una prima anticipazione delle valutazioni fin qui pervenute rispetto alle priorità individuate


Regione Sardegna, gli Open Data obiettivo strategico
di Giaime Ginesu, responsabile progetto OpenRAS, Regione Sardegna

La Regione Sardegna ha individuato, tra gli obiettivi prioritari, la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e il sostegno alla domanda di servizi digitali della Pubblica Amministrazione, insieme alla riduzione del divario di cultura digitale di cittadini e imprese. Ecco le linee progettuali

Valutare la spesa e i servizi dei comuni: costruire efficienza con Opencivitas
di Giovanna Di Ielsi e Francesco Porcelli, SOSE

La restituzione agli amministratori e ai cittadini dei dati acquisiti per la determinazione dei fabbisogni standard rende più trasparenti le amministrazioni locali innescando, un processo virtuoso di concorrenza comparativa che può portare ad un miglioramento dei servizi e a una maggiore efficienza

Post-it

Ripartiamo dai dati per fondare un “governo aperto”: serve un piano per uscire dallo stallo
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

La recente iniziativa dell’Open Government Forum lanciata dalla ministra Madia è una importante occasione per porre sul tavolo proposte e idee per iniziative di miglioramento anche sul fronte degli Open Data. E anche per ridare priorità alla definizione di una strategia nazionale per i dati


Open Data pubblici, è flop: online solo il 41% dei dati previsti dall’Agenda nazionale
di Matteo Brunati, civic hacker, tra i fondatori della comunità di Spaghetti Open Data

Dal monitoraggio bottom-up dell’Agenda nazionale di valorizzazione della PSI condotta dalla comunità Spaghetti Open Data viene fuori un quadro non confortante sullo stato degli Open data in Italia. Un monitoraggio “crowd” e imperfetto, necessario in assenza di un monitoraggio ufficiale

Consigliati dagli altri Cantieri

La centralità dei dati e l’integrazione nell’e-health: un nodo strutturale
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

La recente ricerca “Future Health Index” sviluppata in 13 paesi, anche se non ha incluso l’Italia, ci permette alcune considerazioni sui nodi principali che sono comuni ai diversi paesi nello sviluppo della sanità digitale e che quindi possono essere considerati “nodi strutturali”


Come formare la PA alla sicurezza: i primi passi da fare
di Michele Iaselli, Ministero della Difesa e docente di informatica giuridica presso la LUISS

Per sviluppare una politica di sicurezza, bisogna cominciare dalla definizione delle autorizzazioni che disciplinano l’uso dei beni. Tale definizione può avvenire attraverso quattro fasi

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FPA, Cantieri della PA digitale | Ripartire dall’agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo


Testata FPA

n° 14 del 18 giugno 2016

In primo piano

Ripartiamo dai dati per fondare un “governo aperto”: serve un piano per uscire dallo stallo
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

La recente iniziativa dell’Open Government Forum lanciata dalla ministra Madia è una importante occasione per porre sul tavolo proposte e idee per iniziative di miglioramento anche sul fronte degli Open Data. E anche per ridare priorità alla definizione di una strategia nazionale per i dati


Open Data pubblici, è flop: online solo il 41% dei dati previsti dall’Agenda nazionale
di Matteo Brunati, civic hacker, tra i fondatori della comunità di Spaghetti Open Data

Dal monitoraggio bottom-up dell’Agenda nazionale di valorizzazione della PSI condotta dalla comunità Spaghetti Open Data viene fuori un quadro non confortante sullo stato degli Open data in Italia. Un monitoraggio “crowd” e imperfetto, necessario in assenza di un monitoraggio ufficiale

di Maurizio Napolitano, Fondazione Bruno Kessler

L’accesso ai dati è un problema che ha (almeno 100 anni) e il percorso è ancora lungo,serve ancora tanta pazienza, serve creare cultura del dato, serve che i piccoli enti si consorzino per creare dei beni comuni e che gli enti centrali aiutino a divulgare standard


Emilia Romagna, perché puntare alla banca regionale del dato
di Massimo Fustini, responsabile progetto Open Data, Regione Emilia Romagna

Per l’Emilia Romagna uno degli elementi principali della strategia è la realizzazione della “banca regionale del dato”, un sistema di regole e modalità per indirizzare ad una maggiore qualità dei dati e agevolare gli utentinel riuso dei dati della PA

Campania, gli open data diventano iniziativa civica
di Ilaria Vitellio, ceo di Mappina e vicepresidente di onData

In assenza ancora di azioni che concretizzino la delibera regionale campana del 2012 sul portale open data, ecco l’iniziativa civica del “non portale ufficiale” della Regione Campania, uno stimolo per le amministrazioni affinché si attivino per rilasciare i dati che posseggono in formato aperto

Post-it

di Ferdinando Germano Ferrari, Struttura Semplificazione e Digitalizzazione, Regione Lombardia

Il portale open data di Regione Lombardia è a disposizione delle altre amministrazioni del territorio che vogliono pubblicare dati aperti. Tra i fattori di successo ci sono la qualità dei dati presentati e i servizi a disposizione degli utenti. Il punto della situazione tra luci ed ombre


La pubblicazione di Open Government Data può contribuire a creare un governo più trasparente e allineato alle reali esigenze dei cittadini, ma le modalità secondo cui i dati sono resi disponibili rappresentano un elemento critico per il miglioramento del servizio pubblico

Consigliati dagli altri Cantieri

“Collaborare è Bologna”: ecco la nuova cultura della PA
di Michele D’Alena, Comune di Bologna

Ci sono rischi e conflitti non semplici da gestire per preparare al cambiamento sia pezzi di città che di Amministrazione. “Collaborare è Bologna” è una iniziativa che innesca un percorso di politica, pensiero, strumenti e progetti da cui partire


Regolamento europeo privacy: nelle PA obbligatorio il Data Protection Officer
di Sarah Ungaro, vice presidente ANORC Professioni – D&L Department e Graziano Garrisi, direttivo ANORC – D&L Department

Ancora poco si sa di questa nuova figura prevista dalla normativa europea. Il DPO può essere individuato tra il personale dipendente in organico, oppure è possibile procedere a un affidamento di tale incarico all’esterno, in base a un contratto di servizi , riferendo direttamente al vertice gerarchico del Titolare del trattamento

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FPA, Cantieri della PA digitale | Puntare sulle decisioni basate sui dati


Testata FPA

n° 13 del 6 giugno 2016

In primo piano

di Ferdinando Germano Ferrari, Struttura Semplificazione e Digitalizzazione, Regione Lombardia

Il portale open data di Regione Lombardia è a disposizione delle altre amministrazioni del territorio che vogliono pubblicare dati aperti. Tra i fattori di successo ci sono la qualità dei dati presentati e i servizi a disposizione degli utenti. Il punto della situazione tra luci ed ombre


Open Data Institute, nel Regno Unito problemi di strategia e governance
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

L’Open Data Institute fa il bilancio di un anno di governo nel Regno Unito rispetto alla roadmap indicata nel 2015. Ne derivano riflessioni utili anche per l’Italia, per capire come accelerare (e cosa evitare)

Con le API, il dato come servizio
di Vincenzo Patruno, OpenPuglia, Stati Generali dell’Innovazione

Parlare di “dato come servizio” significa prendere in considerazione i dati cosiddetti “in tempo reale”: le API non hanno senso se dietro non c’è un processo di aggiornamento costante del dato

Come favorire fiducia e riuso degli open data
di Francesco Piero Paolicelli, esperto Open Data

Dai seminari di ForumPA 2016 due riflessioni sugli Open Data nella PA di piccole dimensioni (da adempimento a strumento di partecipazione e sviluppo del territorio e della fiducia nelle istituzioni) e sull’uso di Telegram e dei Bot come strumenti per il riuso degli open data della PA centrale e Locale


Decisioni politiche basate sui dati, quale strategia
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

La gestione dei dati diventa sempre più un tema cruciale per le strategie di sviluppo socio-economico. Su questo si è focalizzato il convegno Data Driven Decision: Open data, Business Intelligence, Big data & Analytics come guida alle politiche

Post-it

di Antonio Vetrò, direttore della Ricerca del Centro Nexa su Internet & Società e Marco Torchiano, Politecnico di Torino e Faculty Fellow del Centro Nexa

Misurare la qualità degli Open Data per poterli rendere il più possibile usabili dagli utenti finali è fondamentale. Ecco un caso di studio concreto sulle modalità e i vantaggi derivati


La pubblicazione di Open Government Data può contribuire a creare un governo più trasparente e allineato alle reali esigenze dei cittadini, ma le modalità secondo cui i dati sono resi disponibili rappresentano un elemento critico per il miglioramento del servizio pubblico

Consigliati dagli altri Cantieri

Informazione e innovazione sanitaria: un rapporto difficile
di Pierosandro Tagliaferri, Docente di Oncologia Medica, Università Magna Graecia di Catanzaro

La Sanità digitale deve essere in grado di fornire una informazione corretta sulle innovazioni diagnostiche e terapeutiche e sulla loro reale disponibilità e accessibilità. Questo richiede professionisti della comunicazione ed un reale interesse delle Istituzioni alla disseminazione della conoscenza


Come superare il gap informativo in Sanità: il progetto HealthDoc
di Gaetana Cognetti, Istituto Regina Elena, presidente Associazione Bibliotecari Sanità ed Elisabetta Poltronieri, Istituto Superiore di Sanità

La documentazione scientifica è “vitale” per assicurare cure appropriate basate su prove di efficacia e anche notevoli risparmi nella gestione della spesa sanitaria. Il progetto HealthDoc ha proprio lo scopo di contribuire al superamento del gap informativo

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FPA, Cantieri della PA digitale | L’engagement dei cittadini passa dagli open data


Testata FPA

n° 12 del 21 maggio 2016

In primo piano

di Antonio Vetrò, direttore della Ricerca del Centro Nexa su Internet & Società e Marco Torchiano, Politecnico di Torino e Faculty Fellow del Centro Nexa

Misurare la qualità degli Open Data per poterli rendere il più possibile usabili dagli utenti finali è fondamentale. Ecco un caso di studio concreto sulle modalità e i vantaggi derivati


La pubblicazione di Open Government Data può contribuire a creare un governo più trasparente e allineato alle reali esigenze dei cittadini, ma le modalità secondo cui i dati sono resi disponibili rappresentano un elemento critico per il miglioramento del servizio pubblico

Open Data, come promuoverne il valore tra gli utenti? Due iniziative europee
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Per la diffusione degli Open Data è fondamentale la richiesta da parte di coloro che dovrebbero beneficiarne riusandoli: innanzitutto cittadini e imprese, per innescare un circolo virtuoso tra domanda e offerta di dati e servizi. E l’attenzione sulla visualizzazione ricopre un ruolo importante

L’informazione geografica richiede nuove professioni e governance: la roadmap
di Sergio Farruggia, Stati Generali dell’Innovazione

Come richiesto anche in sede ONU, è necessario un cambiamento paradigmatico nella gestione delle informazioni geospaziali ed è quindi auspicabile l’avvio di un programma nazionale condiviso per valorizzare il ruolo fondamentale delle informazioni geografiche. Iniziative significative in questo senso sono state lanciate in sede AgID e Uninfo


Palermo, storie umane di percorsi open data
di Ciro Spataro, Unità Organizzativa Innovazione, Pubblicazione e Open Data dell’Area Innovazione Tecnologica, Comune di Palermo

Un racconto di crescita della consapevolezza sugli open data a Palermo, narrato attraverso le “storie umane” che nei territori valgono più di qualsiasi norma impositiva, perché nascono dalla volontà e dalla consapevolezza individuale, generatrici di nuovi modelli culturali

Aspettando #forumpa2016

Cantieri PA, a FORUM PA 2016 a lavoro sulle “raccomandazioni” per la PA digitale

Siamo arrivati alla prova del nove per i dieci “laboratori” del progetto I Cantieri della PA digitale, che in occasione di #forumpa2016 (24 – 26 maggio, Palazzo dei Congressi – Roma) presenteranno a una community allargata di referenti pubblici le prime considerazioni e indicazioni operative per una PA digitale


Scarica la nuova app FPAnet! La guida digitale di FORUM PA 2016

Disponibile su iTunes e GooglePlay, l’app FPAnet vi permetterà di navigare nel ricco programma della Manifestazione, ampliare la vostra rete di contatti e scaricare gli atti dei convegni in tempo reale. Cosa aspettate? Scaricatela subito! Qui la scheda


Digital first: a #forumpa2016 il punto con Antonio Samaritani

Convegno di scenario dedicato al percorso per realizzare in Italia una vera cittadinanza digitale. A guidare il confronto Antonio Samaritani, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale


[fc.08] Data Driven Decision: Open data, Business Intelligence, Big data & Analitics come guida alle politiche

Una strategia integrata di trasparenza, openess e accountability basata sul rilascio di dati aperti si fonda su quattro condizioni: l’Empowerment dell’amministrazione che impara ad usare i dati per prendere decisioni; l’Endorsement della politica; l’Engagement dei cittadini che devono essere coinvolti e messi nella condizione di conoscere e usare i dati e l’Enforcement delle regole che crei un quadro certo per gli investimenti anche privati


[fc.08_2] Social network, sentiment analisys, piattaforme di comunicazione interattiva: nuovi strumenti per l’ascolto dei cittadini

I Social Network rappresentano uno strumento strategico per il miglioramento della relazione tra amministrazione e cittadino grazie alle essenziali caratteristiche di accessibilità e possibilità di interagire in tempo reale con gli utenti. Attraverso gli strumenti di sentiment analysis, inoltre, le Amministrazioni hanno a disposizione una enorme mole di dati per orientare efficacemente le proprie azioni

FORUM PA 2016, il programma è on line: naviga e iscriviti agli appuntamenti

Post-it

Big Data satellitari che creano occupazione
di Massimo Zotti, Planetek Italia – Istituto Italiano Open Data

Quando i dati possono essere utilizzati per generare informazioni e conoscenza che qualcuno è disposto a pagare, nascono attività economiche che creano nuove opportunità di lavoro. E’ il caso dei (big) dati satellitari

Qualità del dato open, ecco come aumentarla: l’utente al centro
di Antonio Vetrò, Centro Nexa e Marco Torchiano, Politecnico di Torino

Riteniamo che lo sviluppo di una pipeline informatica per il controllo della qualità degli Open Data sulle caratteristiche di interesse più trasversale, può venire in aiuto a quelle Istituzioni –come i piccoli Comuni- che non hanno le risorse sufficienti per implementare un processo di controllo della qualità dei dati prima della loro apertura

Consigliati dagli altri Cantieri

Servizi sanitari digitali, necessario superare il gap tra le regioni
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Il divario nei servizi digitali sanitari tra le realtà più avanzate e quelle più arretrate è oggi in diversi campi così elevato da rendere la differenza di servizio una disuguaglianza. Prendendo ad esempio il caso degli accessi al pronto soccorso, ecco qualche suggerimento

“Innovazione per tutti”, dalla teoria alla pratica: a Lecce
di Alessandro Delli Noci, assessore all’innovazione tecnologica, Comune di Lecce

La teoria della “innovazione per tutti” è oggi attualissima, e richiede interventi inclusivi e destinati ad un numero sempre maggiore di cittadini. I dati aperti, oltre che garantire trasparenza, interoperabilità ed accessibilità, possono essere utilizzati per realizzare iniziative con finalità sociali e di promozione territoriale. Ecco un esempio

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FPA, Cantieri della PA digitale | Gli Open Data entrano nel patto elettorale


Testata FPA

n° 11 del 7 maggio 2016

In primo piano

di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

L’ingresso degli open data nei temi della campagna elettorale delle amministrative è associato principalmente alla promessa di trasparenza, ed è comunque un passo irreversibile verso la concezione dell’apertura come diritto e non come concessione. Un percorso che si basa sulle attuali normative, che hanno bisogno solo di essere riaffermate e finalmente del tutto attuate


Big Data satellitari che creano occupazione
di Massimo Zotti, Planetek Italia – Istituto Italiano Open Data

Quando i dati possono essere utilizzati per generare informazioni e conoscenza che qualcuno è disposto a pagare, nascono attività economiche che creano nuove opportunità di lavoro. E’ il caso dei (big) dati satellitari

Smart data, come disegnare i processi delle PA
di Luigi Sculco, dirigente Area DWH, BI e Internal Audit, DCSIT, Inps

Le Amministrazioni che cooperano si concentrano soltanto sul processo “cross” da cablare, trascurando i dettagli implementativi del dato e concentrandosi “solo” su ciò che esso significa ed impersona per ciascuna di loro. Ma considerare insieme il concetto di Open e di Smart Data consente di affrontare in modo efficace entrambi gli aspetti


Città accessibili, pianificarle con gli open data
di Francesco Piero Paolicelli, esperto Open Data

Incrociare le fonti e cercare di creare un sistema autosostenibile che alimenta entrambe le fonti, fornendo anche un servizio di utilità sociale e di pianificazione urbana: ecco un esempio dallo “SmartHackathon Lecce Città AccessibiLE”

Aspettando #forumpa2016

Digital first: a #forumpa2016 il punto con Antonio Samaritani

 

Convegno di scenario dedicato al percorso per realizzare in Italia una vera cittadinanza digitale. A guidare il confronto Antonio Samaritani, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale


[fc.08] Data Driven Decision: Open data, Business Intelligence, Big data & Analitics come guida alle politiche

Una strategia integrata di trasparenza, openess e accountability basata sul rilascio di dati aperti si fonda su quattro condizioni: l’Empowerment dell’amministrazione che impara ad usare i dati per prendere decisioni; l’Endorsement della politica; l’Engagement dei cittadini che devono essere coinvolti e messi nella condizione di conoscere e usare i dati e l’Enforcement delle regole che crei un quadro certo per gli investimenti anche privati


[fc.08_2] Social network, sentiment analisys, piattaforme di comunicazione interattiva: nuovi strumenti per l’ascolto dei cittadini

I Social Network rappresentano uno strumento strategico per il miglioramento della relazione tra amministrazione e cittadino grazie alle essenziali caratteristiche di accessibilità e possibilità di interagire in tempo reale con gli utenti. Attraverso gli strumenti di sentiment analysis, inoltre, le Amministrazioni hanno a disposizione una enorme mole di dati per orientare efficacemente le proprie azioni

FORUM PA 2016, il programma è on line: naviga e iscriviti agli appuntamenti

Post-it

di Rufus Pollock, Presidente e fondatore Open Knowledge Foundation

La visione è quella di un mondo in cui tutta l’informazione pubblica è aperta – e, allo stesso tempo, l’innovazione e la creatività sono grandemente riconosciute e sostenute. Questo mondo è auspicabile, necessario, e anche possibile. Ecco come


Open data, ultimo appello
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

La terza edizione dell’Open Data Barometer fotografa una situazione internazionale con qualche luce e molte ombre e, per l’Italia, una situazione in lieve miglioramento, ma con un ritardo ancora grave nei confronti dei principali paesi europei. E in una situazione generale da ultimo appello

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FPA, Cantieri della PA digitale | Open Data, ultimo appello


Testata FPA

n° 10 del 24 aprile 2016

In primo piano

di Rufus Pollock, Presidente e fondatore Open Knowledge Foundation

La visione è quella di un mondo in cui tutta l’informazione pubblica è aperta – e, allo stesso tempo, l’innovazione e la creatività sono grandemente riconosciute e sostenute. Questo mondo è auspicabile, necessario, e anche possibile. Ecco come


Come utilizzare i dati aperti in politica
di Donato De Ieso, InPolitiX

Gli open data già disponibili sui siti istituzionali possono essere raccolti e utilizzati per avvicinare i cittadini alla PA, ma anche per dare ai politici stessi una base di dati utile per rendere visibile e trasparente la loro attività. Ecco un esempio: InPolitiX

Open data, ultimo appello
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

La terza edizione dell’Open Data Barometer fotografa una situazione internazionale con qualche luce e molte ombre e, per l’Italia, una situazione in lieve miglioramento, ma con un ritardo ancora grave nei confronti dei principali paesi europei. E in una situazione generale da ultimo appello


Open Data, la necessità di una nuova fase
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

In attesa che l’Italia riformuli una strategia organica sugli open data, è utile riflettere su due degli aspetti forse più importanti dell’utilizzo dei dati aperti: la diffusione presso i cittadini e la qualità. Spunti interessanti vengono dagli sviluppi in Sanità e dalla consultazione sul profilo italiano dei metadati dei dati pubblici

Aspettando #forumpa2016

Digital first: a #forumpa2016 il punto con Antonio Samaritani

 

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FORUM PA 2016, il programma è on line: naviga e iscriviti agli appuntamenti

Post-it

E-leadership, come sviluppare la cultura del dato per il governo delle PA
di Salvatore Marras, responsabile ufficio per l’Innovazione digitale, FormezPA

Il concetto di e-leadership aiuta a definire il profilo di chi ha il compito di progettare e decidere sui processi di innovazione: un combinatore di risorse che coglie le opportunità che l’innovazione tecnologica offre e le sa calare con successo nel contesto organizzativo e amministrativo del settore pubblico


Open data, passare dalle buone pratiche alla strategia
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Il tema degli open data continua ad essere argomento di nicchia. E questo nonostante buone pratiche di dataset aperti di qualità si stiano diffondendo in modo sempre più visibile. Per questo è necessario che ci sia una chiara strategia sugli open data. O, meglio ancora, che l’openness diventi strategica

Consigliati dagli altri Cantieri

Accesso aperto alle conoscenze scientifiche in Sanità: una questione “vitale”
di Gaetana Cognetti, Istituto Regina Elena per lo studio e la cura dei tumori ed Elisabetta Poltronieri, Istituto Superiore di Sanità

L’informazione sanitaria può essere determinante per la salute umana e le biblioteche scientifiche costituiscono ancora l’unico baluardo che garantisce l’accesso a risorse informative molto costose. Il processo di apertura è ineluttabile e il Servizio Sanitario Nazionale dovrebbe dotarsi di politiche di accesso alle pubblicazioni scientifiche. Ecco come


Dato pubblico, perché serve cambiare paradigma
di Andrea Piscopo, responsabile settore informatico e agenda digitale, Comune di Mantova

Per realizzare una vera cittadinanza digitale occorre cambiare la PA ripensando i processi organizzativi di erogazione servizi e il modello di gestione del dato pubblico, andando verso un’ottica di dati distribuiti, mettendoli in riuso su tutta la filiera

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FPA, Cantieri della PA digitale | Nei ministeri i linked open data sono già una realtà


Testata FPA

n° 9 del 9 aprile 2016

In primo piano

di Annarita Orsini, Servizio Affari generali, innovazione e trasparenza amministrativa, Mibact

Stipulando una Convenzione Operativa tra l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISTC-CNR)il MiBACT mira a realizzare una ontologia sui luoghi della cultura e sugli eventi culturali


Open Aid, la cooperazione internazionale è trasparente
di Cristiano Maggipinto, Min Plen, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
La piattaforma mette a disposizione di tutti i dati sull’aiuto pubblico dell’Italia ai paesi partner proveniente da istituzioni pubbliche, offrendo informazioni sulla destinazione e l’impiego dei fondi per i diversi progetti a partire dal 2004

Ispra, il monitoraggio ambientale è in linked open data
di Marco Pennacchi e Elio Giulianelli, DIR-INF, ISPRA

Per rendere fruibili le consultazioni e le possibilità di download è stato creato il portale dati.isprambiente.it, che sarà nei prossimi mesi integrato con altri dataset anche cartografici


Big Data, perché è un valore il poliglottismo tecnologico
di Stefano Gatti, Innovation & Data Sources Manager, Cerved Group

Il poliglottismo dei sistemi di persistenza dati è un fattore strategico sia per le data-driven company, sia per le PA che devono a migrare da sistemi legacy e spesso a silos a soluzioni che integrino tutti i dati a disposizione


Open data, passare dalle buone pratiche alla strategia
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Il tema degli open data continua ad essere argomento di nicchia. E questo nonostante buone pratiche di dataset aperti di qualità si stiano diffondendo in modo sempre più visibile. Per questo è necessario che ci sia una chiara strategia sugli open data. O, meglio ancora, che l’openness diventi strategica

Post-it

di Giovanni Menduni, docente del Politecnico di Milano e coordinatore del progetto OpenCantieri

I soggetti attuatori delle opere sono i più vari, ognuno gestisce i propri dati e contemporaneamente deve dare conto a parecchi soggetti che svolgono il monitoraggio, per questo la Direzione Generale Sistemi informativi e statistici del Ministero è impegnata in un lavoro continuo e paziente di collegamento


Open Data Lazio, come cambiare il rapporto tra amministrazione e cittadini
di Simone Ursini, responsabile Area Lavoro, Formazione, Open Data, Territorio, LazioCrea
L’introduzione della cultura della disponibilità del dato ha costituito uno degli obiettivi fondamentali del progetto, con l’Accademia Opendata Lazio, la Regione Lazio ha messo a disposizione percorsi di formazione per la messa on line e la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico

Consigliati dagli altri Cantieri

Rufus Pollock, presidente e fondatore dell’Open Knowledge Foundation, spiega perché e come possiamo e dobbiamo creare un mondo di informazioni aperte e le sue implicazioni su tecnologia, politica, leggi, economia. A partire da una prima applicazione sul contesto sanitario

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FPA, Cantieri della PA digitale | Miur, mettere i Big Data al centro del processo decisionale


Testata FPA

n° 7 del 12 marzo 2016

In primo piano

di Enrico Martini, Ministero Sviluppo Economico

Il primo passo operativo è realizzare una mappatura dei centri che operano nel settore con riferimento alla formazione, ricerca e costruzione di competenze. Il rapporto finale del Gruppo sarà consegnato entro il 15 maggio 2016


Perché si dice che i dati sono un debito
di Federico Morando, CEO di Synapta.it, Fellow del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino

Questo ragionamento sui dati è un sostanziale plagio del meme “code is a liability”, secondo il quale – a parità di funzionalità realizzate e problemi risolti – ogni riga aggiuntiva di codice è un debito, il cui servizio sarà pagato a caro prezzo. Una ricerca per le keyword “technical debt” può fornire ulteriori spunti

A Taranto più informati contro l’inquinamento grazie agli open data
di Vincenzo Patruno, progetto OpenPuglia

Ad esempio il portale lod.openpuglia.org, dove ben dieci anni di dati rilasciati da ArpaPuglia sono stati ingegnerizzati, raffinati, armonizzati e resi disponibili come Linked Open Data, quasi 200 milioni di triple di dati ambientali


Fondi europei al palo in Sicilia: lo scoprono gli studenti con il monitoraggio civico
di Ciro Spataro, esperto open data, e degli studenti dell’IPS Einaudi di Palermo

Sotto la lente degli studenti lo stato di avanzamento del progetto “Lavori di costruzione della rete fognaria a sistema separato in via Messina Marine ( dal fiume Oreto a Piazza Sperone) e del relativo impianto di sollevamento Romagnolo”, finanziato già da anni e la cui realizzazione stenta a decollare


Modena, crescono i progetti per estrarre valore dagli Open Data
di Laura Po, DBGroup

Il progetto Open-linked data per le Politiche Giovanili, esempio di collaborazione tra gli assessorati alle Politiche Giovanili del Comune e della Regione, e del Dipartimento di Ingegneria, che ha permesso di identificare ed integrare sorgenti dati open e proprietarie critiche per le Politiche Giovanili

Speciale FPA
Le grandi firme commentano il CAD

Leggi il nostro dossier, dove 16 tra i maggiori esperti della materia analizzano i pro e i contro del nuovo codice della PA digitale. Tra gli altri: Elio Gullo (Funzione pubblica), Carlo Mochi Sismondi (FPA), Gianni Dominici (FPA), Mario Calderini (Polimi), Enrico Consolandi (Magistrato) e noti giuristi del digitale

Post-it

Big Data nella statistica, le sfide da affrontare
di Stefano De Francisci, Istat

Il miglioramento della comprensione dei fenomeni sociali ed economici integrando nuove fonti con quelle tradizionali, sono solo alcuni degli esempi delle principali linee di ricerca alla base delle sperimentazioni che l’Istituto nazionale di statistica sta compiendo sull’impiego dei Big Data nelle proprie attività istituzionali


di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

La maturità di queste iniziative si è notevolmente sviluppata, sia negli argomenti affrontati sia negli obiettivi: non semplice dimostrazione o sperimentazione, ma di passo concreto di implementazione, risultato effettivamente spendibile

Consigliati dagli altri Cantieri

di Enrico Martini, Mise

I Ministeri gestiscono le fatture in tutte le fasi del processo amministrativo-contabile fino all’emissione del titolo di spesa attraverso il sistema SICOGE, che gestisce le notifiche, protocolla le fatture e ne garantisce la conservazione. Da giugno 2014 a ottobre 2015, il sistema ha gestito poco più di 1.800.000 fatture


Open data in Sanità, tutte le opportunità che stiamo perdendo
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Il livello di aggiornamento, la coerenza tra i dati considerati e l’accuratezza e la completezza degli stessi sono fondamentali. Una carenza su una delle caratteristiche chiave dei dati rende il servizio che li riusa del tutto inutile

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FPA, Cantieri della PA digitale | Open Data Day 2016: alla ricerca dei primi risultati concreti

I Cantieri della PA digitale

Data management

Big Data, Data analitycs, Open Data il valore pubblico dell’informazione

In primo piano

di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

La maturità di queste iniziative si è notevolmente sviluppata, sia negli argomenti affrontati sia negli obiettivi: non semplice dimostrazione o sperimentazione, ma di passo concreto di implementazione, risultato effettivamente spendibile


Open Data Day, in Trentino focus sull’Europen Digital Single Market
di Francesca Gleria, Provincia autonoma di Trento – Progetto Open data in Trentino

Un grande laboratorio territoriale in cui le province di Trento e Bolzano proprio perché piccole e quindi vicine a tutti i passaggi della catena di produzione di valore dei dati possono trovare le strade migliori facendo sinergie per produrre crescita in ottica single digital market

Open Data Day, il Foia all’Università di Salerno
di Daniela Vellutino, docente di Comunicazione Pubblica e Linguaggi Istituzionali, Università di Salerno

Un luogo d’incontro e di confronto tra chi rappresenta organismi tecnici che supportano le PA nella loro attività anche quella di rendere accessibili i dati pubblici e chi questo nuovo provvedimento sulla trasparenza amministrativa vorrebbe fosse stato un vero FOIA


Big Data nella statistica, le sfide da affrontare
di Stefano De Francisci, Istat

Il miglioramento della comprensione dei fenomeni sociali ed economici integrando nuove fonti con quelle tradizionali, sono solo alcuni degli esempi delle principali linee di ricerca alla base delle sperimentazioni che l’Istituto nazionale di statistica sta compiendo sull’impiego dei Big Data nelle proprie attività istituzionali


Big Data, quel valore (nascosto) per le Pmi e i professionisti
di Paolo Ghezzi, Direttore Generale InfoCamere

PMI, commercianti, artigiani, professionisti, operatori delle nuove professioni tecniche e scientifiche sono il motore che può spingere l’economia del nostro paese ed è proprio per questi attori che i Big Data possono rappresentare una leva formidabile per accrescere la propria competitività

Speciale FPA
Le grandi firme commentano il CAD

Leggi il nostro dossier, dove 16 tra i maggiori esperti della materia analizzano i pro e i contro del nuovo codice della PA digitale. Tra gli altri: Elio Gullo (Funzione pubblica), Carlo Mochi Sismondi (FPA), Gianni Dominici (FPA), Mario Calderini (Polimi), Enrico Consolandi (Magistrato) e noti giuristi del digitale

Post-it

di Stefano De Francisci, Giulio Barcaroli, Paolo Righi e Monica Scannapieco, Istat

Volume, varietà e velocità dei dati, che hanno rappresentato le prime caratteristiche specifiche e comuni dei Big Data, mantengono anche in ambito statistico peculiarità tali da condizionarne l’uso, cambiando il concetto stesso di archivio e base informativa, non più rappresentati solamente da data base rigidamente strutturati ma aperti a nuovi formati


Open data, la strategia Paese per un mercato da 8 miliardi di euro
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Le potenzialità del mercato europeo legato agli open data sono significative: quasi 300 miliardi di euro nel 2020 tra mercato diretto e indiretto, con una crescita del 37% dal 2016. Anche le proiezioni italiane sono interessanti: oltre 8 miliardi nel 2020 del solo mercato diretto

Consigliati dagli altri Cantieri

di Enrico Martini, Mise

I Ministeri gestiscono le fatture in tutte le fasi del processo amministrativo-contabile fino all’emissione del titolo di spesa attraverso il sistema SICOGE, che gestisce le notifiche, protocolla le fatture e ne garantisce la conservazione. Da giugno 2014 a ottobre 2015, il sistema ha gestito poco più di 1.800.000 fatture


Open data in Sanità, tutte le opportunità che stiamo perdendo
di Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione

Il livello di aggiornamento, la coerenza tra i dati considerati e l’accuratezza e la completezza degli stessi sono fondamentali. Una carenza su una delle caratteristiche chiave dei dati rende il servizio che li riusa del tutto inutile

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