testata FPA

n° 23 del 25 novembre 2016

In primo piano

Clusit, ancora sottovalutiamo la minaccia informatica che incombe. Ecco gli ultimi dati
di Gabriele Faggioli, presidente Clusit e Adjunct Professori MIP-Politecnico di Milano

Dagli ultimi risultati Clusit emerge ancora una forte assenza di una adeguata consapevolezza nei confronti delle minacce cibernetiche che si riflette in inadeguati investimenti in termini economici. Soprattutto in Italia, dove 150 milioni di euro previsti nella legge di Stabilità sono ben poca cosa rispetto agli obiettivi europei. Ovvia conseguenza, è l’assenza di una visione prospettica necessaria ad affrontare un problema che richiede tempi di reazione estremamente rapidi

Le misure minime varate sono il primo passo. Ma è il Piano Triennale, con le sue attività ed i suoi progetti coerenti ed integrati, il principale strumento atto a innalzare il livello generale di sicurezza della PA italiana. In primo luogo con la razionalizzazione dei sistemi informativi e delle basi di dati; ma un ruolo importante lo gioca anche Spid

Sogei: l’approccio “multicompliance”, per rispondere alla sfida del nuovo quadro normativo europeo
di Fabio Lazzini, responsabile Security Governance e Privacy, Sogei

L’obiettivo è ricondurre il contributo di ogni singolo intervento o iniziativa a più requisiti di compliance e mantenere, nel tempo, una visione puntuale e continuativa sull’efficacia degli interventi dal punto di vista della conformità normativa e contrattuale


Qual è il legame fra nuove minacce e strategie antiterrorismo? Qual è il reale impatto di Cloud, Big Data, IOT e CNI? Un unico comune denominatore: l’importanza di rafforzare il rapporto tra le istituzioni, l’industria e il mondo della ricerca. Ecco alcuni scenari, mentre l’Italia è ancora alla ricerca di una identità precisa

Gestire il rischio cyber con una nuova cultura PA, a tutti i livelli
di Pamela Pace, amministratore unico Obiectivo Technology

L’obiettivo a cui si deve tendere è la piena integrazione del cyber risk all’interno dell’enterprise risk management framework aziendale, partendo dalla definizione di una strategia precisa e con un processo gestionale rigoroso. Questo è tanto più vero per le pubbliche amministrazioni che storicamente sono molto lontane da questo approccio. I gap da sanare in questo caso sono molteplici

Checkpoint: “Prepararsi alla nuova normativa EU per privacy e sicurezza, i punti da considerare”
di David Gubiani, Security Engineering Manager di Check Point Italia

La nuova normativa UE che regola la sicurezza informatica e la protezione dei dati avrà un forte impatto sul modo in cui molte aziende negli stati membri UE applicano le politiche di sicurezza e le relative soluzioni, e la notifica delle violazioni dei dati. Tuttavia, le aziende dovrebbero vedere la nuova legislazione come un’opportunità per rivedere le pratiche di sicurezza informatica attuali

FPA Academy Premium

Data Protection Officer: funzioni e compiti previsti dal Nuovo Regolamento Europeo
6 dicembre 2016 ore 12.00 – 13.30

Il webinar si propone di approfondire la figura nuova del DPO, di inquadrarne le funzioni e i compiti, di approfondirne le competenze specifiche richieste e le relazioni con le altre figure previste dalla normativa sulla privacy, nonché di illustrare le modalità di individuazione del DPO all’interno o all’esterno dell’organizzazione

Come partecipare ai Cantieri

I referenti delle PA interessate ad aderire all’iniziativa possono sottoporre la candidatura al comitato scientifico, cantieripadigitale@forumpa.it. Le aziende possono richiedere informazioni alla Direzione Marketing Strategico di FPA, commerciale@forumpa.it

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