testata FPA

n° 10 del 26 aprile 2016

In primo piano

Modello Unico Informatico, cambia il rapporto PA – cittadini

di Gea Arcella Notaio – Commissione Informatica del Consiglio Nazionale del Notariato

Il Modello Unico Informatico ha rivoluzionato completamente il ruolo delle parti in causa: prima il notaio presentava dei documenti redatti da lui, ma che i funzionari dovevano valutare, accettare ed inserire nel sistema. Oggi l’eventuale rifiuto da parte dei funzionari può avvenire solo in particolari casi e deve necessariamente essere motivato


La mancanza di interfacce standard verso i sistemi di conservazione è già di per se una ammissione del fatto che stiamo lasciando all’iniziativa dei singoli la effettiva costruzione qualitativa degli archivi e, di non minore importanza, l’interoperabilità tra i conservatori (e quindi tra gli archivi stessi)

Conservazione, tutti i dubbi sull’addio alla carta
di Matteo Savoldi, coordinatore Gruppo italiano archivi digitali Anai e Mariella Guercio, presidente Anai

La Direzione generale degli archivi ha autorizzare lo scarto di documentazione originale cartaceai sulla base di due considerazioni: l’organicità alla quale è giunto il legislatore negli ultimi anni, in materia di gestione informatica dei documenti e di conservazione degli archivi digitali, e la rilevanza della vigilanza da parte dei soggetti che esercitano la tutela sul patrimonio documentario

Firma digitale, come cambierà in Italia dopo eIDAS

di Massimiliano Nicotra, avvocato

Eidas prevede che il certificato qualificato debba essere “valido al momento della firma”. I servizi di convalida riconosciuti dall’ordinamento italiano non forniscono tale tipologia di verifica, quindi l’Italia dovrà adeguare la normativa prevedendo che il momento di generazione della firma venga attestato all’interno del documento informatico


eIDAS, ecco i nuovi servizi fiduciari a cui dobbiamo adeguarci

di Daniele Tumietto, componente del Forum Italiano Fatturazione elettronica e eprocurement

eIDAS cambia il contesto normativo europeo con l’introduzione di un insieme di servizi di terze parti o fiduciari e di servizi di identificazione e autenticazione, al fine di creare i presupposti fondamentali per un Mercato Digitale Europeo basato su fiducia e certezza delle transazioni commerciali on-line e dei soggetti coinvolti

Aspettando #forumpa2016

Digital first: a #forumpa2016 il punto con Antonio Samaritani

 

Convegno di scenario dedicato al percorso per realizzare in Italia una vera cittadinanza digitale. A guidare il confronto Antonio Samaritani, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale

FORUM PA 2016, il programma è on line: naviga e iscriviti agli appuntamenti

Post – it

Nel nuovo Cad il legislatore va oltre il Regolamento europeo e, in taluni casi, in conflitto. Ciò comporterà i costi dell’incertezza giuridica per le imprese italiane che avrebbero invece potuto godere del vantaggio dell’esperienza accumulata nell’ambito della digitalizzazione e confluita in gran parte nel Regolamento europeo

Servizi di firma, eIDAS cambia le regole: ecco cosa bisogna sapere
di Giovanni Manca, esperto di dematerializzazione e sicurezza ICT – Advisory Board Anorc

I soggetti prestatori di servizi fiduciari si devono rivolgere a un organismo di conformità accreditato in Italia da ACCREDIA. Organismi accreditati in altri Stati membri con metodi conformi ad eIDAS possono rilasciare attestati perfettamente validi anche in Italia. L’articolo 29 del CAD deve essere abrogato in quanto non più applicabile dal 1 luglio 2016

Avviso agli innovatori

La Redazione di Cantieri accoglie con interesse proposte di articoli, interviste e casi studio che possano essere pubblicati sui nostri canali tematici. Scrivete a redazione.cantieri@forumpa.it

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