I Cantieri della PA digitale

Scuola digitale

Strumenti, piattaforme e competenze per una Scuola sempre più digitale

In primo piano

D’Amico (Miur): “Formazione docenti, si cambia. Ecco il nuovo modello”
di Davide D’Amico, Miur, Direzione generale per il personale scolastico

La nuova formazione in ingresso è stata progettata come punto di partenza per i neoassunti che accompagni tutta la carriera e lo sviluppo professionale del docente ed è caratterizzata da modelli innovativi di attuazione, orientati all’innovazione digitale e al «bilancio delle competenze»


La (buona) valutazione dell’Ateneo è bottom up: l’analisi

di Carlo Giovannella, Università Roma Tor Vergata

Raccogliere opinioni sui vari livelli di bisogno che compongono la piramide di Maslow, nonché su problemi e desiderata ad essi associati, costituisce il primo passo per avviare un processo di co-design partecipato in grado di condurre all’elaborazione di piani di miglioramento non “parametrici” ma, focalizzati sulle persone e le comunità di riferimento


Piano scuola digitale: azioni di cura per la digifobia
di Giuseppe Corsaro, insegnante, fondatore community insegnanti 2.0

Fra le azioni cosiddette “di accompagnamento” c’è attenzione al tema della formazione digitale dei docenti, ad esempio con l’istituzione della figura dell’animatore digitale per ogni scuola. Un pool di “buone intenzioni”, strategicamente ben ideate che fanno capire quanto centrale venga considerata la questione all’interno del PNSD

L’aula laboratorio disciplinare: il caso pioniere del Volta di Perugia
di Rita Coccia, Dirigente Scolastico ITTS Volta di Perugia

Nella nuova organizzazione didattica non esiste più la classica aula, tradizione consolidata nella scuola italiana, gli studenti si alternano da un’aula laboratorio ad un’altra, organizzate per discipline, dove il docente aspetta i suoi alunni preparando il lavoro, il setting, i materiali


Come stimolare la creatività con i laboratori
di Antonio Danieli, Direttore Generale Fondazione Golinelli

Le iniziative della Fondazione Golinelli, solo dal 2000 a oggi, hanno superato un milione di presenze, e l’Opificio Golinelli è destinato a ospitare 150.000 visitatori all’anno tra studenti, insegnanti, famiglie, artisti, scienziati ecc

Speciale FPA
Le grandi firme commentano il CAD

Leggi il nostro dossier, dove 16 tra i maggiori esperti della materia analizzano i pro e i contro del nuovo codice della PA digitale. Tra gli altri: Elio Gullo (Funzione pubblica), Carlo Mochi Sismondi (FPA), Gianni Dominici (FPA), Mario Calderini (Polimi), Enrico Consolandi (Magistrato) e noti giuristi del digitale

Post -it

La scuola senza classi: 5 soluzioni adottate in Europa
di Paolo Ferri, Università degli Studi Milano Bicocca

Il digitale implica anche un complessivo ripensamento dell’organizzazione scolastica, anche nei suoi spazi e ambienti. Ad esempio il cooperative learning: l’accentuazione della collaborazione fra studenti, dello scambio di conoscenze, dell’aiuto reciproco ha invogliato a progettare una scuola che tenesse nel dovuto conto la vita sociale degli studenti.


Tutti i nodi della formazione: l’offerta e i dirigenti sono inadeguati

di Paolo Paolini, Politecnico di Milano

L’attuazione del Piano Scuola Digitale richiederebbe in primo luogo la creazione di un corpo adeguato di formatori per i vari attori della filiera: dai funzionari ministeriali agli uffici scolastici, dai dirigenti scolastici al personale tecnico-amministrativo e agli insegnanti. Questo corpo di formatori oggi non c’è e non si può far finta che ci sia. Bisogna avere il “coraggio politico” di accettare la criticità.

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